LUNA PARK PRAGA

Lo dico subito: se non fosse assediata dai turisti questa città si potrebbe definire davvero magica… Eppure per adesso i suoi abitanti sono fermamente convinti che sia meglio avere la città invasa dai turisti piuttosto che dall’esercito russo…
Sicuramente c’è una certa assonanza con il centro storico di Venezia. Il comune denominatore si intravede facilmente nella migrazione dei residenti dal centro, nella scomparsa delle attività artigiane tradizionali, nell’invasione delle catene commerciali e nello smercio indiscriminato di paccottiglia nei molteplici negozietti di souvenir… tutti assurdamente uguali… tutti con la stessa merce allo stesso identico prezzo! Due città diverse con meccanismi simili. Insomma a Praga il turismo è diventato la principale fonte di reddito, tanto che persino l’ex ghetto ebraico è stato trasformato nel quartiere della moda, così come gli edifici simbolo del comunismo sono diventati hotel di lusso.
Al di là di questo, se siete interessati all’architettura, allora questa è la città giusta per voi, perché qui si possono trovare disseminati in varie strade tutti gli stili architettonici descritti in un qualsiasi manuale di storia dell’architettura, spesso in perfetta simbiosi: dall’art nouveau al barocco, dal gotico al cubismo, dal neoclassico all’ultramoderno. Anche se ciò non toglie che ci siano disseminati qua e là anche parecchi edifici incredibilmente spaventosi (tanto per citarne uno l’edificio che ospita il Museo nazionale della tecnica, di una bruttezza difficilmente superabile). O stranezze urbanistiche apparentemente incomprensibili. Tanto per dirne una a Praga passa un’autostrada proprio nel cuore della città! Nella gestione dello spazio urbano questa normalmente viene definita follia pura…
Da queste parti comunque insieme alla fama turistica sta crescendo anche il costo della vita. Praga non è più una meta economica, meglio saperlo subito. L’unica cosa che costa davvero poco è la birra. Quasi ovunque mezzo litro della buonissima birra "PILSNER" si trova a 35 -40 corone praticamene un euro e mezzo.
Per gli appassionati esiste persino una mappa interattiva dove è indicata la fascia di prezzo delle birre vendute nei bar, ristoranti e pub della città. Questo è il link:
http://www.nelso.com/beer-price-map-of-prague/
Cliccando su uno dei miniboccali si apre una finestra con il nome del locale, la via in cui si trova e la marca delle birre vendute con il relativo prezzo. Ah, tanto per saperlo: da queste parti la birra si chiama pivo!
Se volete vedere subito le cose imprescindibili, dirigitevi direttamente in Piazza della Città Vecchia (Staromestské nàmestì): il vero cuore della città, e anche il punto dove sono concentrate le maggiori attrazioni di interesse turistico. Qui si trova il bellissimo Orologio astronomico. A Praga si racconta una leggenda: pare che l’artigiano che nel 1490 lo costruì fu accecato per evitare che costruisse un'opera identica! Questa si che si chiama riconoscenza…
Il famoso e incantevole Ponte Carlo, bordato di numerose statue barocche, a me ricorda vagamente piazza Navona. In generale nelle intricate strade del centro rimarrete estasiati ad ogni angolo nell’ammirare la selva di torri gotiche, di guglie, di simboli, di statue barocche, di ferro battuto, di stucco e di finestre decorate: tutto sapientemente restaurato.
Se volete fare una passeggiata architettonica con il naso per aria imboccate pure la strada chiamata Parizskà e lì vi troverete ad ammirare numerosi piccoli capolavori dell’Art Nouvau. Ovviamente riportando lo sguardo a terra vi ritroverete immediatamente intruppati tra migliaia di turisti e vacanzieri che seguono bionde guide poliglotte.
Per scoprire la città dei praghesi bisogna necessariamente uscire dai percorsi turistici. Tanto per iniziare il mio consiglio è quello di fermarsi ad ammirare la Tanciki Dum, la “Casa Danzante” progettata da Frank O. Gehry insieme al croato Vlado Milunic: per la sua sinuosità coreografica è soprannominata Ginger & Fred. Un capolavoro, a modo suo.

Questa fabbricato peraltro è contornato da edifici ottocenteschi. Tanto per non smentirsi Frank Gehry ha pienamente confermato l'accusa che gli è stata sempre rivolta, quella di fregarsene allegramente degli spazi che contornano le sue creazioni…
Le case cubiste (la più famosa è la Casa della Madonna Nera, ma ce ne sono anche di molto interessanti vicino a Vysehrad), sono un’altra attrazione imperdibile. Sembra che la Repubblica Ceca sia l'unico paese al mondo in cui si possono ammirare edifici del periodo cubista, veramente insoliti, interessanti e poco frequentati dai turisti.

Le Cooperative Houses in Elišky Krásnohorské 10-14, vicino al centro, presentano una facciata molto rappresentativa dello stile cubista costruito sull’armonia delle linee geometriche.

Praga poi è una città piena di bei caffè ma vi assicuro che il Grand Café Orient (nello stesso palazzo del Museo di Cubismo ceco) ha un fascino tutto suo. Dopo aver bevuto il caffè, date un'occhiata alla mostra di mobili, architettura e dipinti cubisti.

Vinohrady e Zizkov sono i due quartieri ai margini dei flussi turistici dove si può scoprire la Praga perduta…
La Chiesa del Sacro Cuore in mattoni vetrificati, riconoscibile subito dallo smisurato Orologio, non può lasciare certo indifferenti.

La torre della televisione è invece l’ultimo monumento comunista della città. Praticamente un simbolo. All’ottavo piano si gode un panorama splendido, al quinto c’è un bar ristorante dove vale la pena fermarsi.
I bebè che si arrampicano su per la torre sono un orribile capolavoro epico opera dello scultore ceco David Cerny, noto proprio per le sue provocazioni.

A qualche chilometro a nord –ovest di Mala Strana , un po’ sopra il quartiere di Dejvice vi è un’alta concentrazione di ville anni venti e trenta del Novecento: cubi geometrici in cemento e vetro in stile funzionalista, una piccola lezione sul campo di storia dell’architettura contemporanea!
Informazioni sparse…
Nei bagni si paga dappertutto.
Il cambio euro/corone è una delle principali attività su cui si fonda l’economia di Praga
La carta igienica è simile alla carta vetrata
Nei negozi nessuno rilascia mai scontrini e ricevute fiscali
Avete presente la grande catena di calzature Bata? Ecco, il signor Bata è ceco! E infatti i negozi Bata impazzano…
Prendere un taxi a Praga può rivelarsi un'esperienza capace di rovinarvi una giornata, visto che i taxisti di Praga sono noti per la loro sfacciataggine.
Il verde dei semafori pedonali dura tre-quattro secondi dopodichè si passa immediatamente al rosso e voi siete lì in mezzo alla strada.
I praghesi non sorridono, ma hanno molto senso dell'umorismo
Les Motasses
http://www.youtube.com/watch?v=SnwroViC_9M

Ecco due vere "bad girl".
Mi è capitato questa sera, casualmente, di vedere un loro spettacolo in una piazza. Queste ragazze sono eccezionali, credetemi. Ho provato a cercare qualcosa su internet per saperne un po’ di più. Ma non c’è quasi niente.
Sono sempre più convinto che in Italia si guarda troppo la televisione... eppure è bello riuscire ad emozionarsi così, inaspettatamente.
L’inchiappettata/2
Il ministro Brunetta ormai fa tutto lui… Ah ah
Repubblica oggi lo intervista sul testo Calderoli (quel gran genio che chiama “porcate” le sue stesse leggi…), riguardante la riforma federalista dello Stato.
Pare infatti che a pagina 8 del testo Calderoli sia evidenziata esplicitamente "una adeguata autonomia impositiva ai Comuni e alle città metropolitane”. E’ ormai evidente anche al governo che un po’ tutti i comuni soffrono non poco l’abolizione dell’unica vera imposta federalista (che andava cioè direttamente nelle casse comunali) e non sanno come far fronte alla necessità di mantenere attivi i servizi cui i cittadini erano abituati.
Brunetta nega decisamente un ritorno all’ICI e quando il giornalista gli chiede: “Cosa vuol dire, allora, l'autonomia impositiva degli enti locali sugli immobili”? ecco la sua risposta: "La casa è un patrimonio immobiliare e come tale insiste sul territorio. (Essendo immobile, su cosa vuoi che insista?) È chiaro che un sistema di tassazione ad essa relativa deve essere gestito e fruito dai governi locali. Su questo non ci piove. Ma la razionalizzazione dell'imposizione immobiliare, come prevede il testo Calderoli, significa tutto tranne l'Ici. Si pagheranno eventuali servizi ma nulla sul patrimonio”.
Ah, ecco si pagheranno eventuali servizi!
Ora si che è tutto chiaro! Prima si pagava quella odiosa tassa chiamata ICI per avere dei servizi. Ora invece non pagheremo più quella dannata tassa chiamata ICI ma pagheremo i servizi che ci servono, per avere i quali in origine si pagava l’ICI.
Cazzo, devo ammettere che come ragionamento non fa una piega.
L’inchiappettata
Io non sarò una cima in fatto di economia, ma una cosa credo di averla capita. Quando l’euro sale sul dollaro, il petrolio aumenta le sue quotazioni e conseguentemente aumentano i prezzi del carburante. Quando l’Euro perde terreno, allora cala il prezzo del petrolio e quindi teoricamente dovrebbe calare anche il prezzo dei carburanti. Solo che questo non succede (o succede solo in minima parte) perché le compagnie petrolifere hanno la scusa pronta… “il petrolio si compra in dollari e rispetto a quattro mesi fa, c'è stato un sensibile apprezzamento del dollaro sull'euro”…
E prima allora?? Non si comprava in dollari anche prima? E’ così irrealistico pensare che adesso le compagnie stiano semplicemente cercando di coprire i costi aggiuntivi che derivano dalla Robin Tax?
Personalmente mi sembrava piuttosto bizzarra fin dall’inizio l’idea che tassando di più i petrolieri si potesse avere qualche vantaggio…Se si aggiungono imposte è chiaro che i prezzi aumentano, non possono diminuire.
Che ci piaccia o meno la benzina è un bene di primaria importanza, e pensandoci bene sarebbe ingenuo pretendere che chi produce e vende tale bene si comporti con un'ottica di benevolenza verso l’umanità. E allora? Eccolo lì Robin Hood … alla fine, come volevasi dimostrare, tassare i petrolieri si è rivelato proprio un bellissimo slogan politico …
TRASLOCO
Ormai è ufficiale. Ad Ottobre trasloco.
2000 miglia più a Nord (o giù di lì).
2000 sogni più in su.
Prima però mi concedo una vacanzina a Praga.
Il Miracolo
Ho appena letto un titolo di giornale che parla da solo
ALITALIA, DOMANI ''IL MIRACOLO'' DI BERLUSCONI
Mi viene da rabbrividire.
Sono io troppo polemico o l’andazzo dei media è veramente quello di osannare i risultati prima che siano effettivamente raggiunti? Da quel che ho intuito, finora vi è un'unica cosa certa: i contribuenti italiani pagheranno i debiti della vecchia Alitalia. E capirai che miracolo!
Mi viene da sorridere poi al pensiero che qualche migliaio di avvenenti assistenti di volo in esubero siano spedite a timbrare raccomandate alle poste. Che almeno le mandino all’ufficio postale della mia città, possibilmente al posto delle mummie egizie che ci sono ora dietro agli sportelli.
Da dove tireranno fuori i soldi dell’ICI? Ho un vago sospetto…
Spulciando tra le complicate misure finanziarie messe in atto per sopperire al taglio dell’Ici se ne scopre ogni giorno una. Ho la vaga impressione che stampa e televisione evitino proprio di parlarne, ma io sinceramente inizio a incazzarmi per davvero
Che tra i capitoli di spesa tagliati per recuperare soldi ci fosse il fondo per le donne vittime di violenza e il sistema delle infrastrutture della Calabria e della Sicilia si sapeva già ma… leggete questa…
Art. 60-bis. -ora art. 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 -
8. A decorrere dal 1° gennaio 2009, la percentuale prevista dall'articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, è destinata nella misura dello 0,5 per cento alle finalità di cui alla medesima disposizione e, nella misura dell'1,5 per cento, è versata ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato.
In parole povere…
Tutte le attività di progettazione fatte dagli uffici tecnici dei comuni che fino a ieri erano compensate all’interno del quadro economico del progetto con una percentuale pari al 2% del costo dell’opera, ora di punto in bianco dovrebbero essere compensate con l'aliquota dello 0,5 %.
Ovvero:
Costo opera pubblica : 100.000,00 Euro
Incentivo spettante per progettazione,direzione lavori,sicurezza,collaudi :
€ 100.000,00 x 0,50 = € 500,00
Supponendo che per fare tutto questo ci sia un gruppo di lavoro di almeno 4 persone avremo : € 500,00 : 4 = € 125,00 lordi da inserire in busta paga e soggetti alla tassazione di almeno il 50%, vale a dire circa 60 euro netti. Ovvero, per progettare una piazza un architetto del comune verrà “incentivato” con la stessa somma che un idraulico chiede per sostituire una guarnizione.
Domanda. Chi avrà più interesse a progettare all’interno dell’Ente? Chi svolgerà le Direzioni Lavori? Chi assicurerà i compiti relativi alla sicurezza? Chi si assumerà tutte quelle responsabilità?
Ma soprattutto, CHI CAZZO RISPARMIERA’? I comuni non di certo visto che si dovranno rivolgere all’esterno…
E come se non bastasse…quel 75% dell’incentivo sottratto ai dipendenti che si occupavano di progettazione dovrà essere girato alle casse dello Stato. Insomma un vero e proprio “prelievo” da parte dello Stato sui fondi degli Enti Locali, presi forzatamente per poi restituirli, con una bella dose di faccia di culo, agli stessi Enti Locali per compensare il mancato gettito ICI della prima casa …
Io non so voi, ma personalmente un pò mi rompe sapere che i soldi dell'ICI li deve rimettere anche la gente che la casa non ce l’ha (il sottoscritto)... Dopo la Robin Tax, ecco un’altra Superciuk Tax: chi sta in affitto devo pagare anche per quelli che hanno la casa di proprietà...
A Berluscò ma perché cell'hai co mme?
LOTTA AI FANNULLONI

“Sono state le assenze tra i banchi della maggioranza ad aver fatto andare sotto il governo su un emendamento del Pd al decreto decreto legge per il controllo della spesa pubblica, anche detto “milleproroghe”. Al momento della votazione, infatti, per il Pdl erano presenti circa due terzi dei deputati (il 75,37%) e molte assenze c’erano anche tra i banchi della Lega (che aveva in Aula il 71,67% dei deputati)”.
La stessa cosa era accaduta qualche tempo fa, con la maggioranza ancora sotto e 102 deputati assenti, su uno dei primi emendamenti al decreto sull'assolvimento di obblighi comunitari.
Troppo occupati ad arrotondare lo stipendio con il secondo e terzo lavoro?
Quando Benigni non leggeva la Divina Commedia…
Finalmente mi è passato tra le mani il DVD di questo capolavoro poco conosciuto del cinema italiano, di cui io sono un grande estimatore (se ancora non si fosse capito)

Sarò io strano, ma quando Benigni legge Dante non mi emoziona per niente, mentre trovo tutt'oggi davvero geniale il monologo del Cioni incazzato, la vera essenza delle nostre radici
http://it.youtube.com/watch?v=s56vZp0ipBY
“La merda della maiala degli stronzoli nel culo delle poppe pien di piscio co' gli stronzoli che escan dalle poppe de budelli de vitelli con le cosce della sposa che gli sorte fra le cosce troppe seghe dentro il cazzo troppi cazzi dentro il culo …”
Io mi faccio il mazzo e tu no
Leggevo in questi giorni sui vari forum i commenti alla farneticante circolare di Brunetta, (il Ministro della Funzione Pubblica, quello della foto qui sotto che mi fa sorridere ogni volta che la vedo),
colui che ha dichiarato guerra a quei fannulloni scansafatiche dei dipendenti pubblici. Insomma, a quelli come me che guadagnano troppo e non producono (quasi) niente.
Il pensiero del popolo mi pare riassumibile così: ogni lavoratore, a qualsiasi categoria esso appartenga, è convinto davvero di essere il solo a farsi il mazzo, mentre tutti gli altri fanno i furbi.
Sono arrivato alla conclusione che in effetti è proprio così.
Il fatto è che in Italia da parecchio a qualsiasi livello esistono piccoli "privilegi" e così ogni categoria si ritrova a suo modo privilegiata rispetto ad un’altra. I commercianti lavorano sodo dalla mattina alla sera ma hanno le regole sulla concorrenza e anche la possibilità di evadere un tantino le tasse, così come i liberi professionisti. Esiste da qualche parte un dentista che rilascia la ricevuta fiscale di sua spontanea volontà? I tassisti, i farmacisti e i notai hanno il numero chiuso e di liberalizzazioni non ne vogliono neanche sentir parlare. I professori universitari possono fare tranquillamente il secondo o il terzo lavoro senza dover renderne conto a nessuno. I medici possono fare la libera professione anche nelle strutture pubbliche.. e infatti… se vai in ospedale e chiedi una visita medica specialistica con un medico pagando il ticket, il suddetto medico ti può visitare solo dopo due o tre mesi, mentre se chiedi la visita a pagamento con lo stesso medico, dentro lo stesso ospedale, in orario ospedaliero diurno, con le attrezzature mediche pubbliche, pagate con i soldi dei contribuenti, tale medico ti fissa la visita immediatamente. E potrei fare tanti altri esempi.
Bene, e il dipendente pubblico? Chi lavora nella Pubblica Amministrazione, per definizione, ha di regola il privilegio, se vuole, di non fare un cazzo. E’così da sempre, una consuetudine. Il problema non è quindi il privilegio di una categoria, il problema è che i privilegi sono talmente diffusi da essere diventati parte integrante del sistema.
Infatti, il piccolo privilegio che molti lavoratori hanno e' l'unico vero motivo per il quale socialisti e democristiani, mimetizzati oggi sotto varie sigle, sono ancora lì che ci governano da decenni. E’ per questo che sorrido nel leggere i commenti di quelli che definiscono tutti i dipendenti pubblici “magnatori a sbafo”. E’ per questo che sorrido quando sento parlare Brunetta di inefficienza della Pubblica Amministrazione, e vorrei tanto chiedergli: come mai, ancora oggi, il potere politico ha la facoltà di nominare in tutti gli Enti Pubblici in maniera fiduciaria (ovvero senza necessità di fare alcun concorso) dirigenti ossequiosi ed inetti? Secondo te Brunetta, che sei un emerito economista, fa più danni un dirigente incapace o dieci impiegati che non fanno un cazzo dalla mattina alla sera?
yahoo answers…
Non so se capita solo a me ma ogni volta che cerco qualcosa sui motori di ricerca vado a finire inesorabilmente sul servizio di Yahoo, quello che “Invia domande e ottieni risposte reali da persone reali”. E così i miei cinque minuti al giorno di buon umore sono assicurati.
Vi segnalo alcune chicche con tanto di risposta…
Si: vai sicura!
Mangiati una patata cruda!! Metodo collaudatissimo.
Ciao
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20061217124317AAckG3X
http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070908094520AAaR9um
FUNARI
Ogni uomo andrebbe ricordato per le sue frasi celebri.
Queste, tratte da un’intervista recente, io le sottoscrivo pienamente…
“Qual è il senso della vita? La vita medesima che è un dono enorme. Poi, bisogna tentare sempre di non fare del male agli altri”.
“I piaceri mi sono sempre piaciuti e me li sono goduti tutti e se in paradiso danno l'ergastolo, io lo prendo”.
Punizione divina
Ultimamente mi è venuta la fissa per arcviù novepuntodue. E chi bazzica nel mondo del GIS sa di cosa sto parlando. Ora mentre cercavo bel bello su internet le istruzioni in italiano per installare una copia quasi genuina, casualmente in mio possesso, del software di cui sopra, sono incappato per punizione divina in virus pestifero.
Se avere il piccì virulento è sempre una gran seccatura potete immaginare quanto lo sia quando il computer in questione è quello che si utilizza per lavoro. Soprattutto se il virus maledetto fa apparire in continuazione icone a dir poco imbarazzanti sul desktop.
Ora, già tempo fa mi è capitato di ricevere email dal tono alquanto inquietante che mi avvertivano che il mio computer era stato messo sotto controllo dall'FBI perché colpevole di aver scaricato materiale ad alto contenuto erotico (e da quando dare una sbirciatina a qualche filmino porcellone con la propria fidanzata sarebbe proibito?) e a parte il fatto che non riuscivo a capire perché l'FBI avrebbe dovuto proprio indagare su di me che peraltro da quelle parti non ci sono neanche mai stato… comunque dopo aver riavviato il computer due o tre volte e non aver risolto niente, ho iniziato a sudare freddo per davvero e già mi immaginavo di implorare pietà davanti ad una corte intransigente texana razzista con l’accusa di distrarmi dal lavoro per collegarmi a siti sadomasochistici, con tanto di icona sul desktop come prova, che se cerchi di eliminarla ti ricompare dopo dieci secondi: peggio di un incubo!
Preso dalla disperazione ho installato sul mio computer tutti gli antivirus in circolazione (quelli gratuiti naturalmente…) tra cui il micidiale hijackthis, che se sbagli qualcosa nella procedura rischi di cancellarti mezzo sistema operativo irrimediabilmente… Infatti, le icone zozzone fortunatamente sono finalmente sparite, ora il piccolo bastardo si limita a far chiudere il sistema operativo quando si apre una connessione internet... in pratica diventa impossibile connettersi e scaricare qualunque cosa... Ecco, almeno nessuno potrà più accusarmi di distrarmi quando c’è da lavorà!
Fannullone a chi?
E’ ormai opinione diffusa che gli statali siano dei fannulloni. E poi si dice statali,ma in realtà si parla dei dipendenti pubblici in generale,categoria molto variegata che comprende anche i medici e le forze dell’ordine. La prima cosa da chiarire sarebbe il fatto che essere "assenteisti" è diverso dall’essere fannulloni. Soprattutto se gli assenteisti sono persone realmente ammalate o madri che hanno i figli piccoli.
Io sono un impiegato pubblico da più di 6 anni, e posso dire la mia. Non sono diventato impiegato pubblico per grazia ricevuta ma grazie ad un concorso, in una città dove non ero mai stato prima in vita mia, con un solo posto disponibile e un centinaio di partecipanti. Ma prima sono anche stato un dipendente privato e un libero professionista. La libera professione può essere a volte molto redditizia, ma la maggior parte delle volte non lo è affatto. lo stress è sempre alle stelle, e lo stato ti tartassa per bene. Evadere per molti è quasi un obbligo. Di solito la regola per sopravvivere è fare almeno il 30% al nero. Io non l’ho mai fatto, ma non me ne vanto più di tanto: era impossibile che lo facessi perché i miei clienti erano esclusivamente enti pubblici…
Il dipendente privato è un mestiere davvero duro. Sei un numero, uno strumento al servizio di chi si deve arricchire. Devi sempre dare il massimo e mai lamentarti. Vige la mentalità "imprenditorialista" del cazzo, tipica del profondo nord…. si vive sottomessi completamente al lavoro; anzi, neanche: alle esigenze del datore di lavoro! Trascurando tutti gli altri aspetti della vita. I morti sul lavoro sono in parte il frutto di questa mentalità. E’ raro che succedano incidenti sul lavoro nel pubblico.
Solo che per diventare dipendenti pubblici bisogna di norma vincere un concorso, cosa non sempre facile. Una volta che sei dentro una cosa è certa, i diritti nessuno te li può negare. Hai ferie, permessi, lavori senza avere il fiato al collo di nessuno, ti puoi permettere di stare male.
Non voglio adesso difendere la categoria, anche perché in realtà qualcuno che cerca di fare il meno possibile esiste eccome. A chi non è mai capitato, soprattutto negli Enti molto grandi, di trovarsi di fronte qualche faccia da culo di impiegato? Ma non crediate che questa sia la regola. Non è sempre la regola. Infatti in molti ambiti del pubblico impiego c’è gente che oltre a lavorare sodo si ritrova ad avere responsabilità spropositate rispetto allo stipendio che percepisce… responsabilità che potrebbero facilmente portarti in tribunale al minimo errore.
Ora,esiste qualche politico che vorrebbe schiavizzare tutti i lavoratori, per mostrare che le cose devono cambiare. Come dire, esistono delle disparità… allora invece di migliorare le condizioni degli impiegati privati cerchiamo di peggiorare quelle dei dipendenti pubblici.
La mia esperienza, in questi anni, mi ha fatto capire una cosa: se un‘amministrazione non funziona è perché nei posti di comando ci sono le persone sbagliate. Un ente pubblico che non funziona il 99% delle volte è frutto di cattivi politici che amministrano male la cosa pubblica. Infatti, sono da sempre un grande sostenitore delle elezioni per concorso… chi dimostra più capacità ha diritto di amministrarci… e non come ora che ci amministra chi raccatta più voti in giro.
Non è un caso, a mio parere, che il nuovo governo si sia affrettato a pubblicare dati insulsi sugli stipendi dei dirigenti etc: dati alla resa dei conti rivelatisi completamente inutili. Mi sarebbe piaciuto sapere piuttosto, con la stessa modalità, dove sono finiti tutti i soldi pubblici dati alla regione Campania e scomparsi nel nulla. Voglio sapere quanto mi costano le opere da realizzare, e se le opere vengono realmente fatte e utilizzate da qualcuno. Voglio sapere se i politici e gli amministratori vanno sempre al lavoro. Se ci vanno con la loro macchina, se pagano la benzina come la paghiamo noi, se mangiano pagando con i loro soldi.
Fannulloni o meno, la verità è che purtroppo in questo paese la maggior parte delle persone non possono avere una vita decente e ho il vago sospetto che non sarà il nuovo governo a migliorarcela…
Cemento armato (ebbene si, il titolo almeno è azzeccato)
Ieri notte ho concluso la nottata davanti al computer. E ho visto questo
Ho letto da qualche parte che ‘sto film rappresenterebbe la morte del cinema italiano. Non sarei tendenzialmente troppo d’accordo: c’è sicuramente di peggio. Intanto una cosa intelligente il film la dice: Roma non è solo il Colosseo e i giapponesi, ma soprattutto una distesa senza fine di cemento armato. E' questa la vera Roma, non quella delle cartoline.
E poi, Vaporidis che viene braccato per tutto i film perché con il motorino spacca gli specchietti alle macchine, possiamo definirla quanto meno un’idea originale!
In realtà in questo film l'unica che sappia recitare è la Crescentini che è pure straordinariamente fica. E così, pur essendo buona l’idea di fondo, tutto finisce per apparire molto artefatto e inverosimile, anche se i fin dei conti coinvolgente. Infatti mi sono visto il DVD fino alla fine.
Bella la colonna sonora comunque.
Se tutto va bene siamo rovinati
Finalmente anche l’opposizione si fa sentire: Veltroni ha dichiarato ovunque che in autunno una azione di protesta e di proposta contro il governo culminerà con una grande manifestazione nazionale.
In autunno?? Ma se è appena iniziata l’estate!
Come dire, intanto gli facciamo fare tranquillamente le leggi che vogliono, poi semmai protestiamo quando le hanno fatte.
E' il governo che è ladro, e non a caso piove
Petrolio alle stelle. Preoccupazione in tutti i settori dell' economia e della finanza. Preoccupazione (molta preoccupazione…) per il mio bilancio personale: il pieno dell’auto, che solitamente faccio ogni settimana, costa 20 euro in più rispetto all’anno scorso.
Fortunatamente il tema delle intercettazioni telefoniche rimane l’argomento di discussione preferito del governo. Si rincorrono ogni giorno proposte, rettifiche, indignazioni varie, salti in avanti, mezzi passi indietro…
I proverbi hanno sempre un fondo di verità. Infatti, malgrado sia quasi estate, qui sta ancora piovendo.
PROVE TECNICHE DI INSCATOLAMENTO
Mi è capitato di dover fare una risonanza magnetica. Siccome mediamente sono uno che non si agita troppo per queste cose sono andato a far l’esame senza preoccuparmi più di tanto. Ora, dopo averla provata, devo ammettere che non è una delle esperienze più piacevoli che possano capitare. L'ansia e la paura di essere imprigionati in luoghi ristretti immagino che ci accomuni un po’ tutti. Oddio, niente d terribile, ma ho voglia di raccontarvela perché mi garba di dare il mio piccolo contributo alla società e spiegare un po’ di dettagli…Soprattutto nel caso qualcuno capiti su queste pagine in cerca di informazioni. Magari digitando su google “risonanza magnetica nucleare” invece del preoccupante “vagine da collezione”. (Ebbene si qualcuno l’ha cercato davvero…)
Premetto che il mio esame è iniziato sotto i migliori auspici. La dottoressa che avrebbe dovuto analizzare le immagini era infatti una tigrotta sexy e ammaliante. Dopo averci parlato per cinque minuti e intuito che oltre al bel sorriso doveva avere anche un ottimo carattere, il pensiero di fare figuracce davanti a lei mi ha fatto subito passare ogni paura.
L’infermiera occhialuta che mi ha infilato l’ago invece era tutt’altro che sexy, ma è stata comunque simpatica e gentile.
Il tetto del macchinario effettivamente è piuttosto basso, più o meno a qualche centimetro dal naso. La spiegazione è semplice: ogni centimetro che si potrebbe utilizzare per allargare il "tubo" si perderebbe inevitabilmente in intensità di campo, sicché per forza di cose si devono fare i “tubi” più piccoli possibile.
La prima considerazione che mi è venuta è stata comunque: qui dentro Giuliano Ferrara non ci entrerebbe neanche a forza!
Prima di entrare ti mettono una specie di casco per impedire di fare movimenti con la testa. Alla fine dei conti è proprio questo a mio parere che contribuisce a quel senso di oppressione che inevitabilmente si prova. Per farla breve ti senti come un salame inscatolato dentro un sarcofago.
Il metodo di contrasto e' un liquido che ti iniettano nelle vene, ma al di la' del dolore che puoi sentire quando inseriscono l’ago nella vena, per il resto e' come se non ti iniettassero niente.
In mano ti ritrovi una peretta per chiamare, anche perché nella stanza poi ti ritrovi da solo.
E’ inutile negarlo, dopo i primi minuti dentro il tunnel ho subito avuto voglia di uscirne. La sensazione che ho provato è stata quella di essere sepolto vivo. Accidenti ho pensato, non voglio morire soffocato, sono ancora giovane e ho una sacco di cose da fare. Naturalmente ho resistito dal stringere il campanello-peretta e ho continuato il mio esame. E’ durato quasi un’oretta. Secondo me il segreto per stare tranquilli è questo: appena ti sdraiano nel lettino bisogna chiudere gli occhi e iniziare a pensare a qualcosa di bello. A me all’inizio mi è venuto da pensare a coloro che durante un sisma si ritrovano sotto le macerie. Ma ho capito subito che non era il pensiero migliore che potessi fare in quel momento e così ho provato ad immaginarmi la dottoressa in completo intimo nero sadomaso. E ha funzionato! L'esame è comunque assolutamente indolore, e se uno trova la capacità di rilassarsi alla fine si tratta solo di stare per un’oretta sdraiato comodamente. C'è il rumore che è fastidioso, ma si sopporta. E poi nella vita in realtà si sopporta tutto… basta pensare che la prima RMN è stata fatta nel 1977 ed è durata più di cinque ore…
Alla fine dell’esame dopo essermi rivestito la dottoressa si è avvicinata per spiegarmi cosa aveva visto e per levarmi l’ago dalla vena. Ha avvicinato il mio braccio verso di lei e con la mano involontariamente mi sono ritrovato a contatto col suo seno. Forse lei non si è nemmeno resa conto, io si naturalmente, ho subito ritratto la mano e ho sorriso dentro di me pensando che questa cosa neanche se l’avessi studiata appositamente mi sarebbe riuscita… Ora penserete che sono un maniaco sessuale. Ma no, solo un inguaribile romantico, semmai. Infatti, sono bastati quei pochi istanti a farmi dimenticare il tunnel e a ricordarmi che la vita è una splendida avventura che vorrei rivivere mille altre volte ancora.
Bene, scrivendo queste cose ci ho un po’ scherzato sopra, anche per esorcizzare le mie disavventure in campo ospedaliero degli ultimi tempi, ma oggi sono più che mai convinto che la RMN sia uno dei massimi trionfi dell'intelligenza umana.
Qualche giorno fa mi è capitato di vedere il ministro ombra Bersani intervenire a Omnibus su LA7 per commentare l'intenzione annunciata da Tremonti di tassare i petrolieri.
Parole sante quelle di Bersani "Quello che sta accadendo è vergognoso, perché mentre si impone la tassa ai petrolieri, nessuno interviene sul fatto che da due settimane la forbice di differenziale della benzina tra noi e la media europea è al massimo storico".
O Bersani, tu non sai come sottoscrivo queste parole! Adesso però spiegami un po’ una cosa: ma l’anno scorso dove eri? Non eri forse Ministro del governo Prodi? O vorresti negare che per accorgerti che in Italia il costo della benzina era arrivato alle stelle, e il divario con il resto dei paesi europei era appunto vergognoso, hai dovuto aspettare l’inizio di agosto, facendo il pieno alla tua macchina per andare in vacanza? E cosa hai risolto? “Convochiamo i petrolieri”… tante belle parole, e non cambiava mai una cippa…
Allora consentimi una precisazione: la memoria labile di qualcuno è il vero cancro della politica.
TRUCCHI LOW COST
Due sono le cose di cui non potrei mai fare a meno per sentirmi vivo. Corteggiare una donna e prendere un aereo. Visto che in fatto di donne è sempre saggio non dare troppi consigli alla concorrenza, potrebbe essere utile per qualcuno, piuttosto, dispensare qualche dritta sui voli a basso costo.
Volo sempre ryanair o con le altre low cost. Ognuna hai i suoi pro e i suoi contro. La regola numero uno che vale per tutte è questa: NO AI RIPENSAMENTI. Quando si ha intenzione di organizzarsi un viaggio low cost, è bene avere le idee molto chiare al momento della prenotazione! Anche perché a volte cambiare è impossibile. Ryanair, ad esempio, non rimborsa neanche un centesimo. E anche volendo, vi sarebbe la pratica impossibilità di comunicare con qualcuno della compagnia, non essendo disponibile nessun numero di telefono non a pagamento e funzionante.
Il primo passo da compiere è quello di riuscire a scoprire quale compagnia, alle date desiderate, offre il volo al prezzo più abbordabile. Come fare? Per avere una vaga idea dei prezzi praticati si potrebbe innanzi tutto dare uno sguardo al sito www.terminala.it oppure alla versione originale spagnola www.terminala.com Bene, cercate, guardate e segnatevi le compagnie più convenienti e poi chiudete pure la pagina web. Perché? Per il semplice motivo che prenotando da codesto sito ci si ritroverebbe a pagare una commissione di 6 euro! Siccome il nostro intento è quello di risparmiare su tutto, meglio decisamente cercare su google i siti ufficiali delle compagnie e prenotare da lì.
Il primo serio problema da affrontare è quindi quello della prenotazione. Nelle pagine di impostazione dei dettagli di viaggio e pagamento del sito della Ryanair, tanto per fare un esempio, TUTTO sembra congegnato per incrementare il costo del biglietto. E anche volareweb cerca sempre di rifilarti l’assicurazione di viaggio. Quindi, prima di cliccare sul comando “acquista” verificare per bene quello che si sta acquistando, a costo di rifare tutto il percorso due o tre volte. Per farla breve occorre fare il Web Check-in per non pagare di più, portarsi dietro solo una valigia leggera e armarsi di calcolatrice prima di comprare i biglietti. E inoltre, visto che sul sito è scritto in maniera sibillina, ve lo dico bene io: il bagaglio da mettere in stiva su Ryan air non può pesare più di 15 kg, anche se diviso in tre valigie… e ogni chilo in più costa una cifra spropositata, tanto da far apparire più conveniente abbandonare tutto in aeroporto…
Personalmente, quando ho già in mente di fare un viaggio con ryanair controllo il range di giorni che mi interessano pressoché quotidianamente, per vedere l'andamento. Bene, sappiate che nel 75% dei casi il prezzo del biglietto di qualsiasi rotta non supera i 50 € per prenotazioni effettuate con più di 20 giorni di anticipo; al contrario, nell’ultima settimana tutti i prezzi salgono molto rapidamente, a meno di 3 giorni dal volo nel 50% dei casi il prezzo è superiore a 75€ e nel 5% dei casi supera quota 200 €.
Quindi riassumendo il prezzo più basso di solito lo si ottiene tra i 50 e i 60 giorni prima della data del volo. E poi è ovvio che un volo la domenica pomeriggio o il venerdì sera costano molto di più di un volo la domenica mattina o il lunedì.
Muovendosi con un certo anticipo e avendo le idee ben chiare sulle date, si riuscirà a spuntare sicuramente un buon prezzo. Certo, ogni giorno esce una nuova clausola per cui dovete pagare anche l’aria che state respirando, e ultimamente alcune tasse che hanno aggiunto sono folli e incomprensibili… ma se loro usano l’astuzia inizi ad usarla anche tu (per esempio pagamento con Visa Electron e PostePay che non ha la tassa da pagare).
E’ inoltre utile sapere un’altra cosa: i voli low cost arrivano in aeroporti periferici, a volte molto periferici. E perciò è sempre da mettere in conto anche il prezzo del mezzo per lo spostamento.
I low cost come è ben risaputo vengono definiti voli "senza fronzoli". Infatti persino gli aerei sono ridotti all'osso, con i sedili non reclinabili e senza tasche, ma generalmente nuovi e sicuri. Almeno suppongo. Anche le hostess sono un po' scombinate in verità, a Ryanair circolano pure molti scorfani... anche se qualche bella figliola c'è, suvvia. Nei voli low cost inoltre non si mangia a sbafo. Ma francamente questo non mi pare un grosso problema. Nell’ultimo volo che ho fatto con la compagnia Aegean il piatto principale era una cosa abbastanza simile a una fetta di melanzana (ma non potrei giurare che lo fosse davvero).
Una cosa che è invece sicuramente utile sapere è che le compagnie low cost lasciano non assegnati i posti a sedere. Volete un buon consiglio? Invece di precipitarvi nei posti davanti cercate di aggiudicarvi l’ultimissima fila: non sarà difficile perché è la fila meno ambita ed è proprio questo il motivo per cui bisogna sceglierla. Non sedetevi subito, rimanete nel posto più esterno e in piedi e lasciate sfilare davanti a voi i passeggeri. Nessuno vi chiederà se c’è un posto libero perché nessuno vorrebbe sedersi in quella fila triste e senza finestrino. E siccome difficilmente i low cost fanno il 100% di passeggeri, con ogni probabilità mentre la hostess chiuderà il portellone potrete iniziare a godervi i due posti liberi accanto al vostro... E se non vi sembra un buon consiglio questo!
…sei talmente brutto che sembri un capolavoro d'arte moderna… (Citazione necessaria… da "Full Metal Jacket")

Cagliari, 31 maggio 2008, ex Manifattura Tabacchi… FestArch, Festival internazionale di architettura in Sardegna.
Questa non potevo proprio farmela sfuggire! Infatti, l’ho sempre pensato...c'è spesso solo una linea sottile che separa la genialata, l'indiscutibile capolavoro, dalla stronzata colossale… A volte non risulta semplice distinguere la differenza.
Ieri sera una interessante trasmissione su Raitre parlava di aeroporti e di compagnie aeree…
Come tutti sappiamo Alitalia, nonostante il fiume di finanziamenti pubblici ricevuti in questi anni è al tracollo e continua a perdere circa 1 milione di euro al giorno. Il governo per allungare l’agonia pensa bene di dispensare l’ennesimo prestito a spese nostre. E figuriamoci se quei soldi verranno poi restituiti…
Berlusconi nel frattempo vuole formare una cordata di imprenditori. La cordata che fa riferimento ad Air One è una delle ipotesi più plausibili. Come faccia Airone che ha che ha debiti per centinaia di milioni di euro (e gli aerei che arrivano costantemente in ritardo) ad aiutare Alitalia resta però un bel mistero.
Ryanair, intanto ricorre presso la Commissione europea contro il prestito da 300 milioni di euro erogato dal governo italiano ad Alitalia ”perché è semplicemente illegale”. E non avrebbe neanche torto a dirlo se non fosse per il fatto che l’aeroporto di Alghero mi risulta che da un po’ di anni paghi la compagnia irlandese per ogni passeggero trasportato. Insomma, anziché essere l’aviolinea a pagare per i servizi dell’aeroporto, avviene il contrario. Dimenticavo di dire che la società che gestisce lo scalo di Alghero è pubblica, naturalmente, e il bilancio dell'aeroporto è constantemente in rosso.
La Regione Sardegna giustifica questo strano meccanismo con l'obiettivo di ampliare i flussi turistici verso l'isola ed estendere il più possibile la stagione turistica. E allora perché non pagare direttamente il viaggio a tutti i turisti che vengono a visitarci? così i soldi risparmiati li spendono sul posto, no ??? Ma soprattutto se una cosa è illegale, perché si continua a farla?
Rifiuti, Prodi: siamo paese civile, obbligo aiutare chi soffre!
Paese Civile??

dal 1994 ad oggi è stata spesa l’incredibile cifra di oltre 2 miliardi di euro di contributi pubblici dello Stato e dell’Unione Europea per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania, con i risultati che sono oggi sotto i nostri occhi;
in questi anni di continua “emergenza rifiuti” a Napoli, si sono succeduti otto subcommissari i quali si sono avvalsi di consulenze per 9 milioni di euro pagate a 500 “esperti”. E infatti a tutt’oggi, solo a Napoli, migliaia di lavoratori assunti per occuparsi della raccolta della monnezza sono stipendiati puntualmente per non fare nulla;
dal 1997 è stata istituita una commissione parlamentare di inchiesta, che è giunta alla conclusione che i commissari hanno speso un sacco di soldi in consulenze che poi non sono mai state utilizzate.
Allora…se proprio vogliamo dirla tutta…
se fossimo davvero un paese civile oltre ad offrire la nostra “solidarietà” dovremmo anche aver diritto a sapere come sono stati utilizzati i miliardi di euro di contributi statali destinati all’emergenza rifiuti in Campania, provenienti peraltro dalle tasse pagate da tutti noi.
Dovremmo anche aver diritto a sapere del perché, da 14 anni a questa parte, il Sindaco di Napoli ed il Presidente della Regione Campania non siano riusciti a risolvere il problema di eliminare l'immondizia prodotta nel loro territorio, come si fa in tutto il resto del mondo.
Precisazione
Ho appena scoperto che qualcuno mi ha fregato il nick e ha aperto un sito (www.morenasex.net/Solenellanotte) che sembrerebbe tutto un programma…
Bè leggete un po’ la sua presentazione:
“Amante dei lunghi rapporti preceduti da piacevoli preliminari, disponibile ad incontri trasgressivi o soft con donne singole o coppie, anche se l'aspetto fisico è importante, alla bellezza preferisco sicuramente fascino, simpatia ecc…”
Su una cosa non c’è dubbio. Chi ha scritto quelle parole non può assolutamente essere confuso con me!
Soprattutto considerando che io ai noiosi preliminari preferisco piuttosto lo stile “saltiamoci addosso e distruggiamoci senza fare prigionieri”!
Architetture col cazzo
Stavo leggendo in questi giorni qualche notizia in più sulle tre torri di Isozaki, Hadid e Libeskind che nel giro di qualche anno svetteranno nei cieli della zona Fiera di Milano. C’è il grattacielo dritto, quello storto, quello che si avvita su sé stesso…
Ci sarebbe davvero di che riflettere su queste nuove architetture fortemente emblematiche, su questo prepotente slancio costruttivo che attraversa le metropoli dei paesi a capitalismo avanzato.
Se poi i risultati sono come il cetriolone ideato dallo studio Foster and Patners a Londra, chiamato Swiss Re Tower, o come il proiettile di centoquarantadue metri sparato sullo skyline di Barcellona dal francese Jean Nouvel assieme al collega madrileno Fermin Vazquez, allora l’unica frase che mi pare appropriata è una citazione colta, frutto della mente geniale di Alvaro Vitali direttamente da film cult del 1975 "L'insegnante": "Davanti all'arte, togliti le mutande e mettile da parte"!

Non per niente, l’architetto francese autore del progetto di cui sopra afferma che in realtà noi in questa architettura dovremo vederci come un grande geyser a pressione permanente che ha appena perforato il suolo.
Io in verità mi sono anche sforzato parecchio, ma ahimè, continuo a vederci irrimediabilmente un grande, enorme, spropositato... cazzo di vetro!
Il 94,5% delle statistiche è sbagliato!
E’ stata pubblicata dai vari giornali nazionali la classifica 2007 che mostra le parole più popolari cercate su Google.
Questa sarebbe la lista ufficiale:
1. Beppe Grillo
2. Youtube
3. Badoo
4. Inps
5. Agenzia delle Entrate
6. Myspace
7. Inter
8. Alitalia
9. Milan
10. Superenalotto
Come, come?? E queste sarebbero le parole più cercate su internet? Ma questa è una classifica chiaramente edulcorata e manipolata… dove nessuno cerca la figa, ma suvvia!! Ve la mostro io la vera realtà delle cose…
Ecco ad esempio tutti quelli che sono capitati in questo blog, solo nell’ultimo mese, cercando su google una risposta ai loro interrogativi… altro che Beppe Grillo o agenzia delle entrate…
Allora come stanno veramente le cose? Anche perché me li immagino proprio quei milioni di italiani che tutte le mattine si collegano puntualmente al sito dell’Inps…
Dove eravamo rimasti?
E’ un po’ di tempo che non scrivo e,non so perché, ma ogni volta che si avvicinano le feste, questo clima finto natalizio mi rende piuttosto insofferente e ho bisogno di sfogarmi.
Ci sono quindi inconfutabili verità che devo raccontarvi. La prima l’ho letta sul Corriere della sera, qualche giorno fa… “È provato! L'omeopatia non serve ad un cazzo”. Il titolo non era proprio questo, ma la sostanza si. In parole povere, le uniche che peraltro mi vengono facilmente, la medicina alternativa cura le malattie alternative, per quelle tradizionali non rimangono che i farmaci.
Peraltro in questi giorni di compere forzate dovrete per forza di cosa anche voi mettere piede in qualche centro commerciale. Io vi avverto, nel caso non ve ne siate già accorti da soli, i parcheggi dei supermercati sono tra i luoghi più a rischio per i piccoli danni alla carrozzeria, soprattutto se avete un’auto nuova.
Forse perché chi disegna i parcheggi si dimentica sempre che le macchine hanno anche gli sportelli e non ci si entra con l’apriscatole, forse sarà che le casalinghe sono poco interessate alla salute della propria vettura e badano soprattutto ad entrare comodamente con le buste della spesa sbattendo puntualmente lo sportello sull'auto adiacente… Ma nel mio caso la dinamica del sinistro è abbastanza chiara: il coglione uscendo dal parcheggio ha sterzato troppo presto… Lui si sarà graffiato il paraurti, io mi ritrovo la carrozzeria grattugiata...
E così ieri, solo a casa e piantato in asso pure dalla fidanzata, mi accorgo con estremo dispiacere che anche Decameron, il programma di Daniele Luttazzi in onda proprio il sabato su La7, è stato sospeso. La decisione è stata presa dalla stessa emittente ed è stata motivata per via delle volgarità rivolte a Giuliano Ferrara nella puntata di sabato scorso.
Luttazzi aveva detto: "Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti".
Bè ragazzi, io ho provato a immaginare la scena, mi sono concentrato sulla Santanchè in completo sadomaso, e vi assicuro mi sono immediatamente convinto che Berlusconi fosse contro la guerra in Iraq! Quindi, funziona...
E comunque secondo voi, è più grave immaginarsi Ferrara nella vasca con gli altri che gli cagano addosso o che migliaia di persone siano morte in Iraq?
E comunque sia la migliore battuta di Luttazzi per me rimane sempre questa: “Ratzinger ha invitato i giovani alla castità, se funziona con loro poi proverà con i preti”.
Speriamo di non essere radiato dall’albo degli architetti adesso…
Ma l’ultima notizia, quella che mi fa veramente incazzare come un bufalo inferocito è questa: “Il presidente della Confindustria, Montezemolo, si scandalizza per i tassi di assenteismo nella pubblica amministrazione.”
Oh Montezemolo, prima di discutere delle ferie e delle malattie di chi guadagna 1200 euro al mese, spiegami come cacchio è possibile che un uomo, un solo uomo, neanche avesse la capoccia di Leonardo da Vinci, possa guadagnare 600 volte lo stipendio di un operaio?
Montezemolo, ma quanto lavori tu??
MUTAZIONI GENETICHE
Prima la grande cazzata del Partito democratico, con le primarie pilotate alla base e la presenza al suo interno di giovani promesse della politica, tipo Amato, Bassolino e Rosy Bindi… ora ci si mette pure Berlusconi che, con notevole senso dell'ironia, ha il coraggio di dire “via i vecchi parrucconi dalla politica” fondando il Partito del Popolo italiano delle Libertà (che già il nome in effetti è una bella novità…) precisando subito dopo: “che aderiscano tutti, nessuno escluso"!
Secondo me ci stanno prendendo per il culo.
Me ne sono accorto solo ora, ma qualcuno a settembre è capitato casualmente in questo blog digitando in un motore di ricerca la frase “Alberoni scrive cose banali” . Magari è lo stesso che il mese successivo ha rafforzato il concetto, cercando “Alberoni Coglione”. E chissà perché il destino lo ha portato proprio qui!
Eh si… sono cose che danno soddisfazione, queste…
E allora ha deciso di aumentare i salari.
"E' il minimo che potevo fare. Secondo l'Istat, il costo della vita è aumentato di 150 euro al mese. Per quelli come me non sono nulla. Per gli operai 150 euro al mese in meno sono quasi 2.000 all'anno, e questo vuol dire non pagare le rate della macchina o non comprare il computer al figlio. E poi, lo confesso, io ho aumentato i salari anche perché sono un egoista. Secondo lei, come lavora una madre di famiglia che sa di non poter arrivare a fine mese? Se è in paranoia, dove terrà la testa, durante il lavoro? Le mani calde delle mie donne che preparano la pasta sono la fortuna della mia azienda. E' giusto che siano ricompensate".
Se aumenta gli stipendi, vuol dire che l'azienda rende bene.
"Nel 1997, quando ho preso il pastificio Campofilone, il fatturato era di 90 milioni di lire. Quest'anno arriveremo a 1,6 milioni di euro. Da due anni le cose vanno davvero bene, e mi posso definire benestante. Non è giusto che sia solo io a goderne. Il valore aggiunto derivato dalla trasformazione della farina e delle uova deve portare benefici sia ai contadini che mi danno la materia prima che ai lavoratori della fabbrica".
Come l'hanno presa, i suoi colleghi industriali?
"Mi sembra bene. Alcuni mi hanno telefonato per sapere se l'aumento di 200 euro è uguale per tutti e altre cose tecniche. Forse vogliono imitarmi e questa è una cosa buona. Io ho spiegato che sarebbe giusto non fare pagare alle aziende i contributi relativi a questo aumento. Se il governo capisce (mi ha telefonato anche Daniele Capezzone, della commissione imprese) l'idea di prendere ai ricchi per dare ai poveri non resterà soltanto un manifesto".
(21 ottobre 2007)